Liberi nel mondo (con zar Pietrone e famiglia)

Quella che sto lanciando non e’ una sasso in un lago ma un pezzo di meteorite in mezzo all’oceano indiano.

La sfida piu grande e lo sforzo piu grande che abbia mai fatto dall’inizio di quest’avventura con sua maesta’ lo zar. Cominciamo dall’inizio.

Era il 2015 quando Pietro entro' in famiglia ed era il 2017 quando, con una valigia, un trasportino con due gatti e un trasportino con Pietro posavo i piedi su quel volo che mi avrebbe portato via dall’italia, con Domenico (lui alcuni giorni dopo) e con la nostra famiglia di 3 cani e 7 gatti. Direzione, Lanzarote, che fino a poco tempo prima non sapevamo nemmeno che esistesse.

Ma vorrei fare un piccolo salto ancora un po' piu' indietro, abbiate pazienza, vorrei fare un piccolo tuffo nel 2001 quando a soli 21 anni (e gia fuori casa da 2), i miei genitori si separano, la mia famiglia si sfascia e contemporaneamente il mio primo fidanzato con il quale avevo fatto (da sola molto probabilmente) millemila sogni e film mentali, e con il quale vivevo, mette incinta un’altra, e io rimango sola con Kira, la mia cagnolina che stará’ con me per altri 17 lunghi anni e una vita da riorganizzare. Il mio stato d’animo? Non serve che ve lo chiediate. Il periodo piu brutto della mia vita, dove ho toccato il fondo, dove ho vinto 20kg per fame nervosa e dove mi ritrovavo chiusa in casa, al buio, sola con la mia cagnolina e la mia depressione, per circa due anni, chiedendomi che cosa stesse succedendo alla mia vita. Mi faccio pure un po di tenerezza perche’ quella stessa domanda “cosa sta succedendo alla mia vita?” poi me la faro' moltissime altre volte, ma al tempo, ero giovane ed ignara e innocente.
Vado a vivere in una casa orribile, non me ne e’ mai fregato nulla di vivere nel lusso, non mi sono mai interessati i dettagli della mia dimora, non mi e’ mai piaciuto andaré a fare shopping per mettermi qualcosa di bello, probabilmente anche grazie al físico che non me lo permetteva, ma io ho sempre cercato qualcosa che ho faticato a trovare e che forse in fondo non ho mai trovato: la liberta’. Questa cosa che fa cosi tanta paura, no?
Si, un po di paura la fa, perche in fondo cos’e’ la libertà? Uno stile di pensiero e di vita.

Dal 2001 cambio una casa ogni anno, e il lavoro ogni sei mesi. Sentivo che avevo bisogno di stimoli, di motivazioni. Mi facevo guidare dall’impulso e dall’istinto e mollavo un lavoro e ne prendevo un altro con una facilitá e una velocita con cui si trangugia uno shottino post pranzo. Stessa cosa con la casa. Non resistevo piu di un anno, dovevo cambiare. Dovevo fare gli scatoloni . Dovevo vedere altri tramonti dalla mia finestra, dovevo incontrare altri vicini, dovevo conoscere altri piccoli paesi. In tutto questo bordello, dentro e fuori di me, lavoravo in ufficio di giorno e come cameriera in un circolo di biliardo la sera. Finivo alle 2 o alle 3 di notte, andavo a casa, dormivo tre ore e poi mi alzavo per andaré a lavorare in ufficio. Se lo facessi adesso morirei il primo mercoledi del mese.
Ma ero piena di energía, di necessita' di sentirmi viva, di sentirmi forte, di avere tutto sotto controllo, particolare non indifferente che ancora porto con me, e si sa, tenere tutto sotto controllo comporta due cose:

1-L’impossibilita della cosa
2-Gli stati di ansia e gli attacchi di pánico.

Certo, perche’ non vogliamo mica farci mancare gli attacchi di ansia e panico no? Giro attraverso il mondo con una scatoletta di ansiolitici nella mia borsa, magari non me ne faccio nulla, ma averli con me mi fa stare piu tranquilla. E non me ne vergogno. Gli stati d’animo vanno curati con la forza e se necessario a volte, anche con un medicinale. In famiglia mi hanno sempre un po' presa in giro per questo mio essere vagabonda, per questa anima scalmanata, senza pace, sempre alla ricerca di qualcosa di impossibile.
Ho fatto corsi, scritto libri, disegnato, dipinto magliette, quadri, murales, ho fatto mercatini, ho caricato il cane alle 2 di mattina per andare a vedere l’alba in una spiaggia toscana solo io e lei, a 5 ore di auto da casa, per poi fare colazione con un caffè e tornare indietro. Non ho mai trovato un posto in cui dire “OK, mi fermo qui”. Poi ho incontrato Domenico, che e’ stato per un po’ l’esatto opposto di me, ma che nel tempo ho trascinato nella mia voragine di follia, che in fondo aveva anche lui, aveva solo bisogno di qualcuno che gliela facesse uscire questa pazzia, anche se ovviamente, mista a un po di buonsenso.

Ritorniamo quindi ora, nel 2017, dopo tanti anni insieme, copia direi consolidata, io e Domenico decidiamo di partire per questa fantomatica isola in mezzo all’oceano, dove anche li non trovo pace, non mi metto tranquilla. Andiamo a vivere in una “casa” che a confronto quella di Pinocchio con il camino disegnato, era la villa di Arcore, e li iniziamo a cercare lavoro. Con tutta la nostra dignita’ e umilta’ finiamo a lavare appartamenti turistici per un agenzia di italiani, che gestisce svariati appartamenti. Ci guadagniamo da vivere, e tutto sommato non stiamo male, siamo noi, sempre noi, con la nostra famiglia pelosa, i nostri 10 animali, un lavoro che ci spezza la schiena, ma che ci permette di andare al mare in 5 minuti quando abbiamo finito.
Tutto sembrava abastanza tranquillo fino a quando una socia di questa agenzia fa un grandissimo errore e mi manca di rispetto. Ecco. Io sono nata a maggio: sono del Toro. Ho talmente tanta pazienza (se non sono in preciclo) che potrei venderla a Vittorio Sgarbi e renderlo tranquillo per una settimana. Ingoio bocconi amari, spesso, so stare zitta quando e’ il momento, ma l'unica cosa che mi fa vedere ROSSO e’ la mancanza di rispetto, e li non capisco piu niente. E’ un mio difetto, non posso essere perfetta :D Non vi racconto tutta la storia ma il succo e’ che la mando a fanc**o, senza troppi giri di parole e ciao ciao lavoro. Pero' volete mettere la soddisfazione di dire in faccia ad una persona quanto vi faccia schifo? Si certo, ora nella mer*a c’eravamo noi, pero’ la dignita’ ci era rimasta... i soldi un po' meno.

Sul filo del rasoio, pochi giorni dopo, arriva un angelo dal cielo, come in una favola che ci dice “ho trovato la casa che fa per voi” e niente, la storia la sapete no? Con fatica, delusione, sudore, ansia, difficolta’, nasce il nostro b&b ALMA LIBRE. Una specie di figlio che cresce con noi, e noi cresciamo con lui. Nei tre anni di Alma Libre, alcuni dei nostri pelosi terminano la loro esistenza, sempre tra le nostre braccia, e sempre circondati d’amore, prima Nora, poi Billy, in seguito Poquita e infine Merlino (i vecchi fan, se li ricorderanno tutti o quasi). Le lacrime sgorgano, il dolore ci spezza il cuore, ma la vita e’ anche morte e quindi ci arrendiamo a quello che e’ il percorso che tutti, nessuno escluso, deve percorrere.

Il nostro b&b continua a sopravvivere e prende piede, finalmente riusciamo a vedere i primi guadagni, le persone sono felici di venire a trovarci, tornano, ci mandano amici, cugini, parenti. Tutto va alla grande, tutto e’ perfetto, salviamo Samuelelgecson da morte certa, e questo grazie anche alla Famiglia di Pietrone, che ci ha sempre sostenuti nei nostri progetti e nei nostri sogni. I clienti diventano amici, alcuni si altri no, ma si forma una specie di comunita’ meravigliosa. Stiamo cavalcando l’onda, siamo al top della nostra attivitá’, a gennaio abbiamo gia quasi tutto pieno fino a settembre. Ci sembra impossibile, siamo cosi orgogliosi del nostro successo, dovuto sicuramente a tanta fortuna ma anche a tanto impegno e tanta, tantissima fática. Credetemi, gestire un b&b non e’ come sembra. Ma siamo talmente felici che anche se non ci siamo mai fermati nemmeno una domenica, nemmeno un Natale, nemmeno un’ora, tutto ha un senso: e’ ALMA LIBRE che ci tiene vivi! E quindi, cosa ci potra’ mai fermare? Cosa potra mai succedere?

Ma nulla, solo una pandemia mondiale che ci annulla tutte le prenotazioni, che vanno rimborsate. Noi restiamo soli, in quel silenzio terribile e incredibilmente angosciante, in quella casa troppo grande per due persone senza ospiti. Quel silenzio che mi fa svegliare con le lacrime agli occhi e mi fa stare per due mesi con gli occhi gonfi. Capiamo che la situazione non terminera’ in poche settimane e decidiamo di rimborsare tutti e di ripartire, nuovamente, prima che sia troppo tardi, e purtroppo questa volta, non per una mia scelta, ma per una necessita’. Restiamo con quei due soldi che ci servono a fare due interminabili giorni di viaggio in nave con 10 gatti e tre cani, e su quella nave che ci portera’ qui, dove siamo oggi, in Andalucia. Il progetto era riprendere ALMA LIBRE in un posto nuovo, ma ne’ il posto ne’ il tempo e’ quello giusto. E cosi eccoci qui, con una sola verita’ in mano, arrivo al punto dolente. abbiamo capito cosa fare della nostra vita. Abbiamo capito insieme che non ci fermeremo mai in un posto, e abbiamo progettato un SOGNO.

VIVERE VIAGGIANDO.

Con un lavoro da remoto, online, che stiamo mettendo su. L’idea e’ quella di comprare un Van o un camper e con tuttii nostri animali iniziare a girare l’europa, Italia compresa, ovviamente, e la fortuna di questo millennio e’ che si puo’ lavorare online, e questo ti permette di avere una casa mobile. Questo sara’ il nostro único modo per trovare la pace, poter muoversi di tanto in tanto, senza contratti di affitto, senza radici fisse, viaggiando ma lavorando ovviamente, `tutto progettato. E vorremmo che con noi anche Pietrone e Samuel e Nerina e tutta la familia possano avere l'opportunita' vedere un pezzo di mondo, perche’ in fondo quello che personalmente pensiamo e’ che e’ un vero peccato stare tutta la vita nello stesso posto. Non che sia sbagliato, ma non e’ per noi.

Mi rendo conto che come ragionamento e come scelta puo' sembrare drástica, assurda, anómala, puo' sembrare anche azzardata ma vi assicuro che non e' cosi. Stiamo progettando tutto nel minimo dettaglio. Io poi non sono mai stata dentro gli schemi e vivere cosi sara’ l’unico modo per provare una nuova avventura, svegliarsi di fronte ad una scogliera, o in un bosco, o davanti ad una spiaggia. Lavorando, ripeto, non possiamo permetterci di non lavorare, ma questa e’ l’unica maniera per darci un nuovo inzio, per darci una ventata di freschezza ,per far conoscere nuovi posti a noi stessi e alla nostra familia che OVVIAMENTE restera’ sempre al nostro fianco.

Attualmente ho un lavoro, che non mi permette di chiedere un prestito, i contratti di lavoro in Andalucia sono una cosa indecente, Domenico, uguale. I risparmi sono finiti per rimborsare quelli che non sono potuti venire in vacanza (d'altro canto, cosa facevamo? gli rubavamo i soldi???), e quindi, chiediamo il vostro aiuto per comprare un camper, o un furgone, che Domenico poi sistemera con la sua manualita’ fino a farlo diventare la nostra nuova casa. Se riusciremo in questa impresa impossibile, di riuscire a comprare un camper / furgone per tutti noi, sara un piacere portarvi con noi virtualmente, nel nostro viaggio, dall’acquisto del furgone, alla sistemazione, alla progettazione e al viaggio stesso, so gia che sara un viaggio della speranza!!! 

Grazie a chi vorra aiutarci a ritrovare la serenita’ e quella gioia che da un po' sembra essere svanita assieme ai nostri sogni. E chi seguira’ questa nuova avventura. Perche non e’ mai tardi per ricominciare!

Martina Domenico Zar Pietrone & Family

PS siamo coscienti che esistono raccolte fondi piu importanti di questa, ma questo è il nostro sogno e ci piacerebbe poterlo realizzare e condividerlo con voi, passo dopo passo. E naturalmente sappiamo anche che non raggiungeremo la cifra che ci servirà, ma ci stiamo dando tanto da fare per poter aggiungere la parte mancante, credetemi, ci stiamo facendo in mille pezzi per riuscire nel nostro intento. Grazie a tutti. di cuore, per una vostra donazione, (tante gocce fanno un oceano!) e per una vostra condivisione o per parlare del nostro progetto a qualcuno dei vostri amici, condividerlo con loro, aiutarci a far girare questo post, cosicche' piu persone possibile possano leggerlo e magari, chissa', aiutarci a raggiungere i nostri sogni. Comunque vada, grazie, sappiamo che ci siete sempre stati. Vi abbracciamo 

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